Avvocati Tributaristi

Incontra il giusto avvocato tributarista

  • Richiedi una Consulenza
  • Chi siamo
  • Guide
  • Sei un avvocato?
Ti trovi qui: Home / Avvocato Tributarista / Ingiunzione di Pagamento Multe: Cosa Fare e Conseguenze

Gennaio 20, 2020 da Gerardo

Ingiunzione di Pagamento Multe: Cosa Fare e Conseguenze

Cosa si rischia se si riceve un’ingiunzione di pagamento multa e quando serve un avvocato

cartella di pagamento per multa non pagata

Violare una disposizione del Codice della Strada comporta l’emanazione di una sanzione amministrativa di natura pecuniaria.

Essa viene comminata attraverso un verbale redatto dagli organi abilitati (polizia stradale e di Stato, carabinieri, guardia di finanza, vigili urbani, polizia penitenziaria e corpo forestale dello Stato in relazione ai propri compiti), e deve presentare determinate caratteristiche e contenuti, previsti esplicitamente dalla legge.

Così come prescritta è la necessità che se ne porti a conoscenza il trasgressore.

Oltre al pagamento della somma di denaro può essere prevista anche una sanzione accessoria quale la sospensione o la revoca della patente e la riduzione dei punti della stessa.

Indice dei contenuti

Toggle
  • Dalla multa alla cartella esattoriale
  • Dalla cartella al fermo auto
  • Dalla Multa all’Ingiunzione di Pagamento: Come si Arriva alla Cartella Esattoriale
  • Possibilità di Ricorso contro una Multa o una Cartella Esattoriale
  • Decadenza cartella per multe non pagate
  • Prescrizione cartella di pagamento per multe non pagate
  • E se la multa l’ho pagata o non mi è stata notificata? Come fare ricorso e a chi rivolgersi?

Dalla multa alla cartella esattoriale

La legge, come detto, stabilisce anche “la forma” perché una multa sia considerata valida (un verbale incompleto è illegittimo e rende la multa annullabile), per cui essa deve indicare:

  • la data, l’ora e la località nelle quali la violazione è
    avvenuta;
  • generalità e residenza del trasgressore ed estremi della sua
    patente di guida, se immediatamente identificato;
  • indicazione del proprietario del veicolo, quando non sia stato
    immediatamente identificato il trasgressore;
  • tipo di veicolo e targa;
  • citazione della norma violata e sommaria descrizione del fatto;
  • eventuali dichiarazioni del trasgressore;
  • somma da pagare, termini e modalità di pagamento, ufficio o
    comando presso cui lo stesso può essere fatto e numero di conto
    corrente bancario o postale che può essere adoperato;
  • le eventuali sanzioni accessorie laddove previste;
  • gli eventuali obblighi di esibizione di documenti;
  • le autorità competenti per il ricorso;
  • la firma del trasgressore;
  • nominativo e firma degli agenti accertatori.

La legge stabilisce anche le modalità di contestazione e notificazione delle sanzioni.

Prima di tutto, qualora possibile, la violazione deve essere immediatamente contestata al trasgressore (nel caso in cui si tratti di un minorenne contestazione e notifica avvengono nei confronti di coloro che esercitano la responsabilità genitoriale).

Oltre alla consegna a mano, la multa deve essere notificata entro 100 giorni dall’accertamento della violazione (o 360 per i residenti all’estero).

Copia del verbale è consegnata anche all’ufficio o comando presso cui è in forze l’agente accertatore.

Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, entro novanta giorni dall’accertamento, va notificato al domicilio del trasgressore.

La contestazione immediata non è necessaria e si provvede dunque a mezzo notifica quando:

  • non si sia potuto raggiungere il veicolo a causa dell’alta
    velocità;
  • il veicolo abbia attraversato un incrocio con il semaforo
    rosso;
  • sia stato effettuato un sorpasso vietato;
  • sia stata accertata la violazione ma non il trasgressore o il
    proprietario del veicolo.

La notifica della multa deve essere fatta entro 90 giorni dall’identificazione del trasgressore o del proprietario, e deve avvenire alla residenza o domicilio di tali soggetti.

Alla notifica, oltre che i soggetti previsti dal codice della strada, possono provvedere anche i messi comunali o i funzionari dell’organo accertatore tramite raccomandata a/r.

Tra le modalità di notifica previste dalla legge anche la cosiddetta “compiuta giacenza” dell’atto presso la posta o la casa comunale (il trasgressore ha ricevuto l’avviso ma non si è mai presentato per ritirare la multa).

Dalla cartella al fermo auto

Ricevuta una cartella di pagamento dall’ Agenzia Entrate Riscossione si hanno a diposizione 60 giorni per pagare o per chiedere la rateazione o anche per presentare opposizione, così come accade per le altre tipologie di cartelle notificabili.

Se non avviene il pagamento, il riscossore può disporre il fermo amministrativo sull’auto, non prima di aver inviato un preavviso di fermo che deve precedere di 30 giorni l’attuazione della misura in questione.

Dalla Multa all’Ingiunzione di Pagamento: Come si Arriva alla Cartella Esattoriale

Quando una multa non viene pagata entro i termini previsti, l’importo viene maggiorato di sanzioni e interessi e avviato un processo di riscossione che può culminare in una cartella esattoriale.

Inizialmente, l’ente accertatore, come la polizia municipale o un’altra autorità competente, invia un sollecito di pagamento. Se il sollecito viene ignorato, si passa alla fase successiva, in cui il debito viene affidato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AER).

L’AER ha il compito di emettere un’ingiunzione di pagamento, notificata attraverso una cartella esattoriale. Le tempistiche variano, ma generalmente l’ingiunzione può essere emessa entro pochi mesi dal mancato pagamento.

La notifica della cartella avviene tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) per i soggetti che ne sono dotati, oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite un messo notificatore che consegna l’atto di persona.

Ricevuta la cartella, il debitore ha la possibilità di pagare entro il termine indicato o presentare ricorso, qualora ritenga la sanzione ingiusta o rilevi vizi di forma.

Possibilità di Ricorso contro una Multa o una Cartella Esattoriale

Esistono diverse opzioni di ricorso per chi intende contestare una multa o una cartella esattoriale.

È possibile impugnare una multa per motivi legittimi, come la notifica tardiva oltre i termini di legge, errori o omissioni nel verbale (ad esempio, dettagli incompleti o inesatti sull’infrazione o sul veicolo), oppure in caso di violazioni commesse durante situazioni di emergenza giustificabili.

Per presentare il ricorso, il contribuente deve rivolgersi al Giudice di Pace o alla Prefettura per le multe, o alla Commissione Tributaria Provinciale in caso di cartelle esattoriali.

Il termine per la presentazione del ricorso è di 60 giorni dall’emissione della cartella o dalla notifica della multa, a seconda del tipo di sanzione contestata.

È fondamentale rispettare queste tempistiche e includere tutti i documenti necessari per comprovare la validità della propria contestazione.

Decadenza cartella per multe non pagate

Prima di vedere quando decade una cartella, vediamo più nel dettaglio quando una multa non è legittima.

Innanzitutto, una multa non è legittima, qualora il verbale di infrazione non venga trasmesso e notificato al proprietario dell’auto entro i 90 giorni dall’infrazione stessa.

Allo stesso modo quando l’infrazione è rilevata da un autovelox è necessaria la perfetta taratura dello strumento, pena anche in questo caso l’annullamento della multa.

Se si commette un’infrazione per cause di forza maggiore, laddove si ravvisa un pericolo per la vita propria o altrui, la violazione è giustificata (come ad esempio quando si superano i limiti di velocità pe recarsi al pronto soccorso).

Non può essere considerata legittima nemmeno la multa comminata in caso di segnaletica sbagliata, assente o illeggibile.

Passiamo adesso alla decadenza: entro due anni dall’iscrizione a ruolo della multa l’Agenzia delle Entrate Riscossione deve notificare la cartella per il recupero del credito; in caso contrario la cartella è nulla per intervenuta decadenza.

Per la precisione però quello che decade è lo strumento di riscossione coattiva, cioè la cartella e tutto ciò che essa comporta, mentre il credito vantato dall’Ente impositore permane.

Prescrizione cartella di pagamento per multe non pagate

Una cartella cade invece in prescrizione dopo cinque anni dall’emissione della multa.
In questo caso, a differenza che per la decadenza, il diritto di esigere il credito si estingue definitivamente: si cancella tutto, dalla contravvenzione iniziale agli interessi di mora, alle spese di notifica.

La medesima regola della prescrizione in cinque anni vale anche successivamente: cioè se arriva una prima cartella entro il quinquennio, ma poi trascorrono altri cinque anni senza che venga più notificato alcun altro atto interruttivo della prescrizione.

E se la multa l’ho pagata o non mi è stata notificata? Come fare ricorso e a chi rivolgersi?

Se la cartella non viene mai notificata è possibile appellarsi all’eccezione di prescrizione, e se sono trascorsi cinque anni dalla data della violazione allora la cartella è nulla.

E nulle sono anche le eventuali intimazioni di pagamento o preavvisi di fermo amministrativo che richiamino proprio a quella cartella.

In tutti i casi citati, come per gli eventuali ricorsi alle multe, è bene rivolgersi a legali che sono specializzati proprio in questo, e presenti nella tua zona, che ti aiuteranno a risolvere il problema nel migliore dei modi.

Cerchi un avvocato tributarista esperto?

Richiedi un primo consulto

Archiviato in:Avvocato Tributarista

Banner sidebar avvocati tributaristi Lombardia

Dove ci trovate in provincia di Milano

  • Avvocati tributaristi Sesto San Giovanni
  • Avvocati tributaristi Cinisello Balsamo
  • Avvocati tributaristi Legnano
  • Avvocati tributaristi Rho
  • Avvocati tributaristi Cologno Monzese
  • Avvocati tributaristi Paderno Dugnano
  • Avvocati tributaristi Rozzano
  • Avvocati tributaristi San Giuliano Milanese
  • Avvocati tributaristi Corsico
  • Avvocati tributaristi Cernusco su naviglio
  • Avvocati tributaristi Segrate
  • San Donato Milanese
  • Garbagnate Milanese
  • Avvocati tributaristi Lainate
Richiedi una Consulenza dai nostri Avvocati

    Il tuo nome

    La tua email

    Telefono

    Comune

    Descrivi la tua necessità

    Inviando questa richiesta confermi di accettare l'informativa sulla privacy e le condizioni generali.

    Avvocati tributaristi in tutto il Nord Italia

    https://avvocatitributaristi.com/ Opera su tutta la Lombardia, soprattutto nella città di Milano, e si occupa da oltre cinque anni di tutelare gli interessi dei suoi clienti.

    AvvocatI Tributaristi è presente a Milano, Bergamo, Brescia, Lecco, Como, Pavia, Monza, Mantova, Cremona, Sondrio...) - Assistenza a 360°.

    Ottieni un primo contatto senza impegno dai nostri migliori avvocati

      Il tuo nome

      La tua email

      Telefono

      Comune

      Descrivi la tua necessità

      Inviando questa richiesta confermi di accettare l'informativa sulla privacy e le condizioni generali.

      Testimonianze di successo dei nostri clienti

      Banner testimonianze di successo

      Centinaia di clienti hanno provato il nostro servizio con soddisfazione

      Unisciti anche tu a loro e fai rispettare i tuoi diritti.

      Copyright 2018 Avvocati Tributari | Tutti i diritti sono riservati | Note legali | Powered by Qbisrl.it | P.Iva 07971870964