Rottamazione cartelle proroga: che cosa si intende e quali sono le novità in materia
La rottamazione delle cartelle esattoriali è una misura pensata per aiutare i contribuenti a regolarizzare la propria situazione fiscale, offrendo la possibilità di saldare i debiti con il Fisco in modo agevolato.
Questo strumento consente di ridurre o eliminare sanzioni e interessi, alleggerendo il carico fiscale e rendendo più accessibile il pagamento delle somme dovute.
Rottamazione cartelle: come funziona
La rottamazione delle cartelle concerne i cosiddetti debiti iscritti a ruolo, ovvero quei debiti che non sono stati estinti dal soggetto debitore e per i quali il creditore si è rivolto all’Agenzie delle Entrate e Riscossione per poterli riscuotere materialmente.
È bene precisare però che sono suscettibili di essere rottamati solo ed esclusivamente i debiti per i quali l’Agenzia abbia inviato una specifica cartella di pagamento (o esattoriale che dir si voglia).
Non rientrano nell’alveo della rottamazione quindi a somme concernenti crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei Conti, recuperi di aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Ue, multe o ammende e sanzioni pecuniarie dovute a causa di sentenze penali di condanna, sanzioni diverse da quelle comminate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi concernenti i contributi dovuti agli enti previdenziali.
Rottamazione cartelle: in cosa consiste e cosa si paga
In parole povere la rottamazione delle cartelle esattoriali consiste nella estinzione dei debiti iscritti a ruolo da parte dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione senza dover pagare nessuna sanzione o particolari interessi di mora. L’aspetto particolare è che è data la possibilità al debitore di effettuare una dilazione dell’importo dovuto.
La rottamazione delle cartelle non copre le cosiddette somme aggiuntive ovvero gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, spese della notifica della cartella, spese per le procedure esecutive e le somme maturate a titolo di aggio.
Per quanto concerne le sanzioni stradali, il debitore è tenuto a pagare la base della multa nonché l’aggio della riscossione (ed eventuali spese di esecuzione e della notifica della cartella esattoriale).
Come richiedere la rottamazione cartelle
Per poter richiedere la rottamazione delle cartelle esattoriali, il contribuente debitore è tenuto a presentare precisa richiesta di adesione alla sanatoria entro e non oltre i novanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle norme che espressamente la prevedono.
Ovviamente per presentare la domanda è necessario compilare l’apposito modulo che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione sul proprio sito ufficiale.
In genere è possibile scegliere se pagare l’intera somma in un’unica soluzione oppure richiedere la dilazione della stessa.
Dopo aver inviato la richiesta di rottamazione, l’Agenzia delle Entrate è tenuta a comunicare agli istanti (entro e non oltre 180 giorni dall’entrata in vigore della procedura) l’ammontare preciso delle somme dovute nonché tutti i dettagli concernenti le singole rate.
Rottamazione cartelle: quando scade
L’articolo 4 del decreto Ristori quater ha ufficialmente posticipato il termine di versamento delle rate concernenti la cosiddetta pace fiscale, dal 10 Dicembre 2020 fino il 1 Marzo 2021.
Questo significa che la proroga concerne le rate inerenti alla rottamazione ter (anche per i contribuenti che vi abbiano eventualmente aderito tardivamente).
È bene precisare che per effettuare il pagamento delle cartelle (entro i termini prorogati) è possibile utilizzare i bollettini allegati alla “Comunicazione delle somme dovute” o comunque scaricabili sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
Rottamazione bis cartelle
La rottamazione bis, diversamente dalla prima, interessa molti contribuenti, questo perché la rottamazione in questione riguarda:
- I carichi affidati all’Agenzia delle Entrate dal 1 gennaio fino a Settembre 2017;
- Quelli affidati dal 2000 fino al 2016;
- Quelli già ricompresi in specifici piani di dilazione in corso il 24 ottobre 2016, per i quali il debitore non è stato ammesso alla definizione agevolata a causa dell’inadempienza delle rate.
Per i ruoli compresi dal 1 gennaio fino al 30 luglio 2017, il contribuente debitore interessato alla rottamazione, doveva manifestare all’agente di riscossione la volontà di aderire. La dichiarazione in questione doveva essere inviata entro e non oltre il 15 maggio 2018. Per la rottamazione bis il legislatore ha stabilito un massimo di cinque rate.
Rottamazione cartelle Ter
La cosiddetta Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente di riscossione, meglio conosciuta come rottamazione ter, va a sostituire la rottamazione bis.
Oggetto di questa rottamazione sono le cartelle esattoriali affidate ad Equitalia dal 1 Gennaio 2000 fino al 31 dicembre 2017.
I debitori per aderire alla stessa dovevano manifestare la propria volontà entro e non oltre il 30 Aprile 2019mediante apposita dichiarazione.
I debitori potevano scegliere di pagare in un’unica soluzione (entro il 31 luglio 2019, successivamente prorogato al 30 novembre stesso anno) oppure pagare diciotto rate consecutive. Chi ha deciso di optare per questa modalità di pagamento, ha dovuto sborsare circa il 2% di interessi.
Rottamazione cartelle quater
Il 15 novembre 2024 è stata dichiarata inammissibile la proposta di una nuova Rottamazione quinquies. Tuttavia, vista l’utilità di una definizione agevolata delle cartelle esattoriali, non è escluso che un nuovo emendamento al DL Anticipi (DL 155/2024) possa riaprire la possibilità di una nuova sanatoria.
Un’ipotesi simile è attualmente al vaglio del Senato, sempre come emendamento al DL Anticipi, e prevede un’estensione dei termini della Rottamazione alle cartelle esattoriali emesse tra il 1° luglio 2022 e il 31 dicembre 2023.
Nel frattempo, resta fondamentale la scadenza del 30 novembre 2024 per la Rottamazione quater.
Chi ha aderito e pagato regolarmente le prime cinque rate sarà tenuto a versare la sesta rata entro questa data, come indicato nel piano di rateazione allegato alla Comunicazione delle somme dovute.
Per agevolare i pagamenti, la documentazione completa e i moduli necessari sono disponibili nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Anche se l’idea di una nuova sanatoria è ancora in fase di discussione, il rispetto delle scadenze attuali rimane essenziale per chi ha già aderito alla definizione agevolata
Avvocato per rottamazione cartelle: a chi rivolgersi
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